Marocco

Da WikiGayTravel.

Marocco
Capitale: Rabat
Altre città importanti: Casablanca, Fes, Tangeri, Marakesh
Periodo ideale di viaggio: variabile


Indice

[modifica] Scena e cultura

In Marocco l’atteggiamento generale verso l’omosessualità maschile è che si fa ma non si dice. La cultura machista rende disonorevole il ruolo passivo in un rapporto anale: un “uomo vero” deve essere sempre la parte attiva, e preferibilmente ricevere del denaro o un regalo in cambio dall’altro partner, anche se di valore simbolico. Questo elimina la vergognosa probabilità di godere dell’incontro, ed implica che l’altro partner sia stato sfruttato: lo sfruttamento è da “maschio”. I turisti si devono quindi aspettare di essere i passivi! Sebbene non esista un ambiente gay in città come Tangeri, gli uomini stranieri vengono spesso avvicinati con offerte di vari servizi, tra cui di tanto in tanto anche il sesso. In alcune città, l’”ambiente gay commerciale” è molto visibile.

[modifica] Età necessaria per il consenso al matrimonio/rapporti sessuali (per gay, lesbiche e eterosessuali)

I rapporti sessuali per gay/lesbiche sono illegali.

[modifica] Leggi e unioni civili

L’ omosessualità è illegale, secondo la sezione 489 del codice penale, e punibile con il carcere da 6 mesi a 3 anni. L’impressione è però che queste legge non vengano applicate rigorosamente.

[modifica] Periodo ideale per partire

Il Marocco ha due zone climatiche distinte: clima mediterraneo a nord e nel centro, con inverni miti e piovosi e estati molto calde e aride; clima semiarido nella regione pre-sahariana. In estate il Marocco è battuto da un inteso vento caldo, lo Scirocco. Le temperature medie di Rabat sono fra gli 8° e i 17° a gennaio, a dai 18° ai 28° ad agosto.

[modifica] Curiosità

Il Marocco non è “gay” nel modo tipico in cui gli occidentali lo intendono: non ci sono comunità, attivismo politico, ambiente gay, organizzazioni. Ma la cultura marocchina è accogliente, e dà il benvenuto ad ogni turista. Come in altre culture islamiche, uomini e donne sono completamente segregati l’uno dall’altro fino al matrimonio: questa cultura separatista incoraggia in modo naturale lo stringersi di rapporti di uomini con uomini e donne con donne. Gli uomini si abbracciano, baciano e spesso si tengono la mano pubblicamente. Le donne sono spesso confinate a casa o nei mercati. Diversamente da paesi europei, gli uomini marocchini hanno l’abitudine di guardarvi negli occhi: spesso gli occidentali interpretano con malizia questi sguardi, ma non sempre è così, semplicemente è un modo per esprimere affetto e amicizia platonica – quindi agite con cautela. Molti temono di trovare in Marocco sentimenti omofobici, ma i coraggiosi che si avventurano alla sua scoperta, si stupiranno della calda accoglienza. Re Mohamed VI, sebbene sposato, è notoriamente gay, e la bisessualità è piuttosto radicata nella cultura marocchina: questo crea lo sfondo per un atteggiamento “vivi e lascia vivere” nei confronti dell’omosessualità.

[modifica] Link utili

http://www.maroc.com

[modifica] Galleria fotografica