Brasilia
Da WikiGayTravel.
Rio de Janeiro
Vespucci lo credette la foce di un fiume, e gli diede il nome di Fiume di Gennaio. Oggi il turista normale la crede semplicemente una città meravigliosa, quando invece racchiude dentro di sè le più ampie opportunità per la vita gay. Il brasiliano ama i corpi e il calore, chiede soprattutto di "gozare", cioè godere, e spesso poco si importa se per raggiungere il suo scopo deve mescolarsi a un copo femminile o maschile. L'edonismo e il narcisismo dei bei corpi preparati nelle palestre o nelle aree attrezzatate a lato delle spiagge la fanno da padrone, donando agli occhi un surplus di emozioni. Camminare per le spiagge popolari di Botafogo e Flamengo, in quelle turistiche di Copacabana e Arpoador, o nelle più chic Ipanema e Leblon, dona l'irripetibile sensazione che i bei ragazzi siano lì a portata di mano, come frutti pronti ad essere frullati un un rigurgito di piacere carnale. La maggiorparte delle volte questo è proprio vero... Foto e commenti alla vita brasiliana appaiono su vari siti, compreso quello dello scrittore Barkus Ventura. Vivere a Rio è da sempre il desierio inconfessato di ogni amante del sesso immaginato come tuffo nei corpi di modelli mucolosi e inarrivabili.
